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Alla scoperta delle strade romane

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Le strade : Lista strade>Via Flaminia "militare">Segmento 3

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Via Flaminia "militare"        Segmento 3        dal km 43,3 al km 73,3

Poggio Castelluccio - Brento (Brintum)

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Questo segmento, sempre in quota sull'Appennino con allineamento Fiesole-Bologna, si sviluppa attraversando boschi con significative vestigia della Via Flaminia "militare".


Al Poggio Castelluccio si riconosce il vallo protettivo di un'antico castelliere ligure (*) e nelle vicinanze una costruzione diruta. Dalla planimetria delle fondazioni si puo' intuire che sia stata una stalla per cavalli (mutatio?)(*).


Si prosegue ancora per un km in direzione del valico del Poggiaccio a quota 1196 incontrando una piccola sorgente e numerosi tratti di basolato più o meno sconnessi.

Poco prima del valico la strada costeggia un piccolo bacino artificiale posto a poca distanza da un pianoro.


Poichè in epoca contemporanea si trovano poche sorgenti d'acqua lungo tutto il percorso di attraversamento di questa parte dell'Appennino, si può ipotizzare che il laghetto fosse stato costruito per raccogliere le acque piovane e di disgelo ed abbeverare cavalli e viandanti. Da osservare inoltre che il pianoro contiguo sembra idoneo ad un'accampamento di soldati o viandanti.


Prosegue la strada in direzione di Madonna dei Fornelli, ed in vocabolo "Piana degli ossi" (*) i ricercatori - Cesare Agostini e Franco Santi - hanno scoperto un antico stabilimento di produzione di calce con 6 fornaci. Il luogo è stato completamente esplorato con una campagna di scavi nel 1989 ed oggi è in abbandono.


Al Monte Bastione (1190 m), poco prima del confine fra Toscana ed Emilia-Romagna, si vedono ancora consistenti tronchi in basolato della Flaminia "militare" e 500 m dopo un'antica cava di pietre dalla quale i legionari, molto probabilmente, hanno prelevato il materiale per la pavimentazione della strada.


Da questo punto in poi si perdono le testimonianze visibili del tracciato e, fino a Bologna, si possono solo seguire gli attuali sentieri escursionistici (vedi "La via degli Dei")(**) e la viabilità moderna che percorrono il crinale della dorsale fra il fiume Sàvena ed il torrente Setta.


A testimonianza dell'antichità del percorso esplorato, particolare attenzione meritano i ruderi dell'antica Chiesa di S. Ansano, distrutta nella seconda guerra mondiale, a poca distanza da Brento.


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(*) Vedi castelliere, mutatio, vocabolo in glossario.

(**) Vedi A02 - La via degli Dei in Bibliografia strada
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